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Turismo sostenibile: Come viaggiare responsabilmente

Negli ultimi anni viaggiare è diventato parte integrante della nostra esperienza di vita e il modo in cui si realizza deve coincidere con i nostri valori etici e sociali, nonché migliorarli. Ecco che allora nasce il turismo sostenibile.

Il viaggio, infatti, se non fatto in maniera responsabile, può nuocere non solo all’ambiente, ma anche al patrimonio artistico-culturale e alle comunità locali.

Viaggiare responsabilmente è quindi ormai un dovere che tutti noi abbiamo, da adempiere sia se si tratti di spostarsi di qualche chilometro per mezza giornata che per un viaggio di lunga durata dall’altra parte del mondo.

Vediamo allora perché il turismo sostenibile è così importante e come possiamo praticarlo.

Perché il turismo sostenibile è così importante?

Prima della pandemia gli arrivi giornalieri mondiali superavano il miliardo al giorno, toccando il loro punto massimo nel 2018 con 1,4 miliardi al giorno in tutto il mondo (Fonte: World Tourism Organization). Ovviamente, in questi due anni c’è stato un forte calo, ma ora che le restrizioni stanno per diventare un brutto ricordo, sono tornati a salire vertiginosamente.

Inoltre, il settore turistico dà lavoro a 1 su 15 occupanti in tutto il mondo e fenomeni come il turismo di massa mettono in grave pericolo il patrimonio artistico, culturale e ambientale del nostro pianeta.

Praticare un turismo sostenibile, quindi, permette prima di tutto di salvaguardare l’ambiente, cercando di ridurre emissioni e rifiuti. Inoltre, aiuta a mantenere i luoghi da visitare autentici e puliti nel tempo ed a partecipare allo sviluppo delle comunità locali.

Ragazzo seduto su una roccia in montagna nel rispetto del turismo sostenibile
Foto di M Venter da Pexels

Turismo sostenibile: come praticarlo

Come già detto, diventare un viaggiatore responsabile è quindi ormai necessario per ognuno di noi e, per fortuna, non è così difficile come si possa credere.

Il viaggiatore responsabile infatti non è soltanto il backpacker o colui che sceglie esperienze di volontariato, ma chiunque decida di seguire piccoli accorgimenti nella pianificazione del viaggio e durante tutta la durata del soggiorno.

Qualsiasi tipo di viaggio, quindi, può rientrare nella definizione di turismo sostenibile data dalla World Tourism Organization:

Turismo capace di soddisfare le esigenze dei turisti di oggi e delle regioni ospitanti prevedendo e accrescendo le opportunità per il futuro. Tutte le risorse dovrebbero essere gestite in modo tale che le esigenze economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte mantenendo l’integrità culturale, i processi ecologici essenziali, la diversità biologica, i sistemi di vita dell’area in questione.

Quali sono, quindi, questi piccoli accorgimenti da tenere in considerazione per un turismo resposanbile?

1. Scegli bene il mezzo di trasporto

Prima di tutto, va scelto il mezzo di trasporto, sia per arrivare a destinazione che per spostarsi tra i vari luoghi di interesse.

I mezzi più inquinanti sono sicuramente l’aereo e la nave, per cui, quando possibile, meglio scegliere treno o auto (ancora meglio se in sharing).

Una volta sul posto, invece, muoversi a piedi o in bicicletta è sempre la scelta migliore. Anche nelle grandi città è bello e divertente muoversi sulle proprie gambe, proprio come abbiamo fatto noi quando abbiamo visitato Praga a piedi.

Ovviamente, a volte la scelta del mezzo di trasporto è obbligata, ma quando è possibile cercare di muoversi nella maniera meno inquinante possibile è sintomo di essere viaggiatori responsabili.

2. Scegli strutture eco-friendly

Passiamo ora alla scelta della struttura dove soggiornare. Questa scelta non è tra hotel, B&B o appartamento, bensì tra strutture eco-friendly e strutture che non lo sono.

Infatti, per praticare un turismo sostenibile già da prima della partenza, cercare strutture alimentate con rinnovabili o attente allo spreco idrico e energetico è sicuramente buona cosa.

Molto utile in questo caso è Ecobnb, sito che permette di trovare alloggi eco-friendly.

3. Rispetta la cultura locale e supporta l’economia del posto

Un paese straniero non è progettato per te, ma per gli abitanti locali. Chiunque decida di spostarsi per turismo deve averlo bene in mente, così da rispettare la cultura locale. Parlare con gente del posto, capire e provare i loro usi e costumi, è sinonimo di maturità, intelligenza e responsabilità sociale.

Inoltre, è importante supportare l’economia locale. Quando si decide di visitare luoghi stranieri, invece di mangiare o comprare prodotti in catene internazionali, dovremmo provare ristoranti locali ed acquistare in negozi del posto. In questo modo potremmo aiutare l’economia del posto e i suoi lavoratori, soprattutto nei paesi in difficoltà.

Infine, supportare l’economia locale potrebbe giovare anche al vostro di portafoglio. Mangiare e soggiornare in strutture locali può farvi risparmiare molto, come vi abbiamo spiegato in questo articolo.

3. Pilastro del turismo sostenibile: rispetta l’ambiente e il patrimonio artistico-culturale!

Ti piacerebbe visitare luoghi meravigliosi e scoprire che sono sporchi e pieni di rifiuti? Oppure ammirare opere d’arte e scoprire che sono state deturpate?

Siamo sicuri che la risposta sia no. Come non piacerebbe a te, anche agli altri darebbe molto fastidio. Il modo migliore per evitare tutto ciò, quindi, è quello di essere tutti responsabili e attenti a non sporcare o rovinare l’ambiente che ci circonda e il patrimonio artistico-culturale offerto.

Se sporchi, pulisci. Se crei rifiuti, gettali, oppure tienili nello zaino finché non trovi un cestino. Evita di prendere “souvenir naturali” come sabbia, conchiglie o pezzi di roccia. Questi sono solo alcuni esempi di gesti semplici che possono aiutare nel praticare un turismo sostenibile.

Photo by Benjamin Balázs on Unsplash

Chi viaggia respoNSAbile viaggia meglio

Qualcuno preferisce il mare, altri la montagna. C’è chi viaggia in estate e chi in primavera. Alcuni preferiscono le città d’arte, altri invece città storiche. In ogni caso, a chiunque piace viaggiare. Questo perché il viaggio è un’esperienza di vita.

Come esperienza di vita, quindi, dovrebbe insegnarci qualcosa, farci maturare e farci capire che il mondo è tanto meraviglioso quanto delicato e, soprattutto, che non è nostro.

Viaggiare in maniera responsabile e praticare un turismo sostenibile è quindi sintomo di maturità sociale. Chi viaggia responsabile viaggia meglio perché riesce a immergerti completamente in una nuova cultura, aprendo la mente, e sentendo di stare facendo qualcosa di bello e giusto allo stesso tempo.

24 anni, scrivo per passione e lavoro. Ho vissuto prima in Inghilterra, poi a Malta. Non conosco la mia prossima destinazione ed è proprio così che voglio che sia. Il mio sogno più grande è quello di essere libero da orari e luoghi, usando soltanto un PC come strumento di lavoro. "Invece di sognare la prossima vacanza, crea una vita da cui non vorresti mai scappare"

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