Destinations Perù

SALKANTAY TREKKING – LA VIA PER MACHU PICCHU

By on 9 Dicembre 2019

Il Salkantay Trekking in Perù è l’alternativa più gettonata al famosissimo Inca Trail per i trekkers di tutto il mondo che vogliono raggiungere la città sacra di Machu Picchu.

Si tratta di un cammino di 5 giorni sulle Ande peruviane attraverso paesaggi mozzafiato che variano da cime innevate, valli rigogliose, lagune, cascate e fitta giungla.

Essendo meno conosciuto dell’Inca Trail, il Salkantay Trekking attira circa il 70% in meno di turisti l’anno, ciò significa che non incrocerete altre 500 persone lungo il percorso e, altra buona notizia, il costo è minore.

Secondo le guide locali, inoltre, il Salkantay Trekking è molto più affascinante dal punto di vista delle bellezze naturali e, se siete venuti fino in Perù, è sicuramente ciò che state cercando.

Noi non potremo dirvi la nostra fino a quando non percorreremo anche l’Inca Trail ma possiamo assicuravi che il Salkantay è spettacolare, è l’avventura di una vita che stavate aspettando!

I NUMERI DEL SALKANTAY TREKKING

  1. Lunghezza percorso: 64 km
  2. Giorni necessari: 5
  3. Altitudine media: 3000 metri
  4. Altitudine massima: 4620 metri

SALKANTAY TREKKING – QUANDO ANDARE?

STAGIONE SECCA – DA APRILE AD OTTOBRE

Pro: sicuramente il periodo migliore dal punto di vista meteorologico con piogge minime, temperature più gradevoli e meno umidità.

Contro: la concentrazione di turisti è molto alta, soprattutto tra luglio e agosto, aspettatevi quindi prezzi più alti e un maggior numero di persone sui sentieri (e a Machu Picchu!).

STAGIONE DELLE PIOGGE – DA NOVEMBRE A MARZO

Pro: temperature più alte e molti meno turisti, prezzi leggermente più bassi e non è necessario organizzarsi con mesi d’anticipo.

Contro: precipitazioni più frequenti e tempo imprevedibile che cambia mille volte al giorno, condizioni che potrebbero rendere più difficoltoso il cammino

I mesi più piovosi sono gennaio e febbraio, i meno consigliati.

Noi comunque abbiamo percorso il Salkantay trekking a novembre e ha piovuto solo un pomeriggio, sicuramente ci vuole anche un po’ di fortuna.

SALKANTAY TREKKING – A QUALE AGENZIA RIVOLGERSI?

La nostra super squadra al completo!

Dopo tantissime ricerche su internet (a Cusco ci sono circa 900 agenzie) abbiamo scelto Alpaca Expeditions, che poi abbiamo scoperto essere la numero 1 su Tripadvisor da ben 7 anni!

Il trekking si chiama “Ultimate Salkantay Trekking 5D/5N“, potete leggere la scheda completa QUI.

Tutto è stato organizzato nei minimi dettagli, dalla prima comunicazione via email all’ultimo giorno di trekking la professionalità e l’efficienza di quest’agenzia è stata del 100%.

Dopotutto, per molti di noi si tratta dell’avventura di una vita e questi ragazzi ce la mettono davvero tutta per realizzare il nostro sogno!

Nonostante ci avessero gia inviato tutte le informazioni via mail, il giorno prima del trekking abbiamo avuto un briefing di persona nella loro sede a Cusco, dove abbiamo incontrato la nostra guida Robinson e il resto del gruppo.

Davanti a un the caldo ci hanno spiegato e mostrato esattamente quale sarebbe stato il percorso giorno per giorno, i punti più faticosi, dove avremmo dormito, cosa avremmo dovuto portare, ci hanno chiesto se avessimo restrizioni alimentari, di tutto e di più, un’ottima prima impressione!

Ci hanno consegnato la borsa in cui mettere le cose che non avremmo utilizzato durante il giorno e che i portatori ci avrebbero fatto trovare ogni sera al campo in modo da togliere peso dalle nostre spalle.

Oltre ai portatori, fanno parte della squadra un cuoco e il suo assistente che ci hanno preparato il cibo più buono che abbiamo assaggiato in Perù, ogni giorno diverso e in quantità enormi. Non abbiamo mai avuto fame (per l’ultima colazione il nostro mitico cuoco Secundino ci ha perfino preparato una torta!).

Per i primi tre giorni, gli unici dove il sentiero era abbastanzo largo da consentirlo, un portatore ci ha seguito con un cavallo a disposizione del gruppo in caso qualcuno si fosse sentito male o non avesse avuto la forza di camminare (cose mai accadute, e in caso di bisogno la guida ha sempre con sé un telefono satellitare).

Robinson è stato la migliore guida che abbiamo mai avuto. Oltre allo spagnolo parlava un perfetto inglese. Sempre gentile e sorridente, ha pensato a noi in ogni momento preoccupandosi di farci fare le pause necessarie, ci ha dato tantissime informazioni sugli Inca, sugli animali, sulle piante e sulle abitudini delle persone locali.

Gli alloggi (di cui 2 in tenda) sempre accoglienti, puliti e in punti strategici con un panorama incredibile (l’ultima notte prima di Machu Picchu è in hotel ad Aguas Calientes, il paesino ai piedi della città sacra che è il punto di partenza per la visita, dove vi farete una doccia calda che vi sembrerà una vacanza alle Maldive).

Abbiamo piacevolmente scoperto che Alpaca Expeditions è anche impegnata in tantissimi progetti sociali che riguardano i bambini, le scuole e l’ambiente, a cui è possible unirsi se si hanno più giorni a disposizione.

Insomma, ogni aspetto di quest’agenzia è eccezionale e noi ve la consigliamo ad occhi chiusi. Sicuramente i prezzi sono più alti della media ma totalmente ripagati dall’esperienza che offrono, un’autentica avventura che si vive una sola volta nella vita.

COSA E’ COMPRESO NEL TOUR?

  • I pasti (colazione, snack a metà mattina, pranzo, merenda e cena),
  • Gli alloggi
  • Il biglietto d’ingresso per Machu Picchu
  • Tutti i trasporti (compreso bus per Machu Picchu e treno per tornare a Cusco)
  • Guida,
  • Portatori
  • Tenda
  • Acqua

COSA NON E’ COMPRESO?

  • Sacco a pelo e bastoncini da trekking (è possibile noleggiarli da Alpaca Expeditions)
  • Assicurazione di viaggio
  • Mance (non obbligatorie)

E’ POSSIBILE FARE IL SALKANTAY TREKKING SENZA GUIDA?

Si, è possibile farlo in autonomia ma dovrete pensare a tutto voi e portare ogni cosa sulle vostre spalle (tenda, sacco a pelo, materassino, padelle, stoviglie ecc.).

Sicuramente è un’esperienza unica ma 5 giorni non sono pochi e considerando anche l’altitudine e il livello di fatica del percorso, lo consigliamo solo ai trekkers esperti che hanno avuto esperienze di questo tipo in passato.

ASSICURAZIONE MEDICA PER IL SALKANTAY TREKKING

Per quanto possiate sentirvi al sicuro grazie all’aiuto costante della vostra guida e dei portatori, il trekking è un’attività che comprende numerosi rischi come infortuni, danneggiamento o perdita dell’attrezzatura, pericoli imprevisti dovuti al maltempo ecc.

Noi consigliamo SEMPRE di partire con un’assicurazione medica anche per viaggi in città, figuratevi per il Salkantay trekking in cui attraverserete zone remote ad altitudini elevate!

Se non sapete quale assicurazioni scegliere abbiamo scritto un articolo per aiutarvi, lo trovate QUI. Ricordatevi di scegliere il piano corretto che preveda la copertura di questo tipo di attività.

SALKANTAY TREKKING – COSA PORTARE

Questa lista fa riferimento al trekking con guida e portatori, pertanto non troverete tenda e attrezzatura da cucina che invece fornirà l’agenzia. Ricordatevi che oltre allo zainetto che avrete con voi durante il giorno, vi consegneranno un’altra borsa che verrà caricata sui cavalli e ritroverete al campo ogni sera.

  • Ottime scarpe da trekking, alte fino alla caviglia e già usate in passato: non risparmiate mai sulle scarpe e non partite mai con scarpe nuove!
  • Calze traspiranti, rinforzate nei punti critici (tallone, tendine d’Achille e punta).
  • Abbigliamento tecnico ASSOLUTAMENTE impermeabile. E’ fondamentale vestirsi “a cipolla”. Portate un completo termico (maglia e pantaloni) e giacca pesante per la notte quando scende la temperatura.
  • T-shirt: noi ne abbiamo portate 3 per 5 giorni. L’idea di cambiare una maglia al giorno è impensabile, soprattutto per il peso.
  • Mantella per la pioggia e copri-zaino: l’acqua è il nemico numero uno, è molto difficile riuscire a far asciugare qualcosa una volta che si è infradiciata.
  • Guanti, sciarpa e cappello: è un continuo metti/togli ma ci hanno salvato la vita.
  • Crema solare e occhiali da sole: a quest’altitudine il sole è molto forte. Anche con le nuvole la crema è indispensabile.
  • Snack: avevamo paura che avremmo avuto fame e abbiamo portato decisamente troppi snack. In realtà grazie ai pasti di Alpaca Expeditions non abbiamo toccato quasi nulla, una confezione di crackers se non volete rischiare basta e avanza.
  • Bacchette da trekking? noi non le abbiamo usate ma senza ombra di dubbio offrono un grande aiuto. Potete noleggiarle in agenzia senza problemi.
  • Salviette igienizzanti (IMPORTANTISSIME), spazzolino da denti e carta igienica. Per ben due sere avrete anche la possibilità di fare una doccia calda.
  • Sacco a pelo: Questo è quello che usiamo noi, perfetto per le dimensioni e peso ridotti, e con ottime prestazioni termiche. Se non avete un sacco a pelo potete noleggiarlo dall’agenzia.
  • Torcia frontale: comodissima per la sera quando avrete bisogno della luce e di avere le mani libere.
  • Borraccia: ogni giorno dopo i pasti le guide bolliranno dell’acqua che useranno per riempire la vostra borraccia.
  • Repellente per insetti: necessario quando attraverserete la giungla
  • Costume da bagno: la sera del terzo giorno abbiamo avuto una piacevole sorpresa
  • Passaporto: per la registrazione durante il trekking e per entrare nel sito di Machu Picchu
  • Batteria di riserva per la fotocamera
  • Contanti: solo in caso d’emergenza durante il trekking dove incrocerete qualche baracchino di snack e bevande (ritroverete comunque un bancomat quando arriverete ad Agua Calientes) e per la mancia finale a guida e portatori (meritatissima).

L’ITINERARIO

SALKANTAY TREKKING – GIORNO 0

Da Cusco a Soraypampa
Distanza: 120km
Altitudine di partenza: 3350 metri s.l.m.
Altitudine alloggio: 3800 metri s.l.m.

Il trekking comincerà solo domani ma il giorno prima veniamo prelevati alle 14. 30 in albergo, oggi non è prevista nessuna camminata ma ci aspettano quattro ore di minivan per raggiungere il campo.

Questa soluzione è ottima per guadagnare tempo e iniziare di buon’ora il primo giorno senza dover partire ad orari assurdi da Cusco, e Alpaca Expeditions è l’unica agenzia che abbiamo trovato a proporla.

Conosciamo i nostri portatori, il cuoco e il suo assistente, tutti sono super sorridenti e gentilissimi!

Quando arriviamo Soraypampa a 3800 metri e vediamo dove dormiremo restiamo a bocca aperta, il campo è spettacolare.

Le nostre camere sono delle piccole casette con letto matrimoniale e vetrata sul soffitto per vedere il cielo stellato, non possiamo chiedere di meglio!

In mezz’ora la cena è servita e i cuochi ci fanno capire subito che per i prossimi giorni mangeremo alla grande, hanno preparato spaghetti al pomodoro e un pollo buonissimo con verdure saltate.

Torniamo nelle nostre stanze e non ci sembra vero, il trekking deve ancora cominciare ma dopo quest’ottimo inizio abbiamo il presentimento che sarà tutto perfetto.

Addormentarsi osservando il cielo cullati dal rumore di una pioggerellina che batte sul vetro non ha prezzo!

SALKANTAY TREKKING – GIORNO 1

Da Soraypampa a Wayracmachay
Distanza: 19 km
Dislivello in salita: 850 metri
Punto più alto: 4650 metri
Dislivello in discesa: 850 metri
Altitudine alloggio: 3800 metri

Sveglia alle 5.00 con the alle foglie di coca e colazione con porridge, uova, marmellata e frutta.

C’è tantissimo cibo e facciamo il pieno di energie!

Il cielo è limpido e Il panorama dal nostro campo è stupendo, si vede il monte Humantay innevato in tutto il suo splendore!

Prima di partire, Robinson dà qualche spiegazione sulla sua attrezzatura per tranquillizzarci: ci mostra l’ossigeno, il telefono satellitare, walkie-talkie e first aid kit per le emergenze.

Inoltre un’altra guida ci seguirà con un cavallo a disposizione del gruppo nel caso qualcuno si sentisse male.

Sono le 6.00 del mattino quando ci mettiamo in marcia, il primo obiettivo è lo Humantay Lake.

Il trekking è molto piacevole, siamo nella stagione delle piogge e tutto è completamente ricoperto di una vegetazione rigogliossima mentre incrociamo mucche, cavalli e asini che pascolano liberi.

La salita è lunga ma Robinson si preoccupa di farci fermare a riprendere fiato ogni volta che è necessario, vuole che tutti stiano bene e che si godano quest’esperienza che stiamo sognando da tantissimo tempo.

La sua gentilezza è incredibile, ci fa sentire al sicuro e ci mette subito a nostro agio.

Dopo due ore di cammino arriviamo alla laguna che è almeno di quattro colori diversi che vanno dal verde al blu intenso.

Sullo sfondo il monte Humantay in parte innevato completa un quadro perfetto.

Grazie a questo tour con Alpaca Expeditions siamo i primi ad arrivare e abbiamo questo paradiso tutto per noi!

Tra un paio d’ore arriveranno i minivan stapieni da Cusco, circa 400 persone al giorno, riuscite a immaginare la ressa? Noi non ci vogliamo nemmeno pensare e proviamo un profondo senso di gratitudine per quello che stiamo vivendo!

Humantay Lake

E’ il momento di ripartire, scendiamo fino al bivio per il Salkantay Pass, il punto più alto di tutto il trekking e grande traguardo della giornata che raggiungeremo dopo pranzo.

Ricomincia la salita ma il panorama è magnifico!

Il gruppo è affiatato e Robinson ci racconta un sacco di cose interessantissime sul Perù.

Quello che amiamo di più è che si prosegue lentamente, non è semplicemente una corsa da punto A a punto B, ci fermiamo a respirare ogni volta che lo sforzo è eccessivo e sfruttiamo la pausa per chiacchierare e ridere come vecchi amici.

salkantay trekking
salkantay trekking

Alle 11.30 arriviamo al campo per il pranzo, il cuoco e i portatori hanno già montato la tenda in cui mangeremo, la loro efficienza è straordinaria.

Il cibo è spettacolare, mangiamo patate, verdure, trota, riso e avocado.

E’ incredibile perchè questa volta Secundino, lo chef, non aveva a disposizione una cucina ma solo una padella, una pentola e un fornello! Non abbiamo mai mangiato così bene in un trekking.

Alle 12.30 ripartiamo.

È l’ultima sfida, 45 minuti fino al Salkantay Pass a 4600 metri d’altezza. Sembra non finire mai e fa freddo.

Facciamo passi di 10 centimetri ma non ci fermiamo, l’importante è tenere il ritmo e controllare la respirazione.

Quando arriviamo l’emozione è indescrivibile, c’è l’abbiamo fatta, uniti e senza mai lasciare nessuno indietro!

salkantay trekking
Salkantay Pass
salkantay trekking

Facciamo le foto di gruppo e in dieci minuti si riparte, siamo troppo esposti al vento.

Ora è tutta discesa, è incredibile come cambi in fretta il tempo, passiamo dal sole, alla nebbia, alle nuvole. Ma il peggio è passato e ci godiamo la la camminata.

Alle 16.00, tre ore prima del previsto, arriviamo al campo dove passeremo la notte. A detta di Robinson siamo dei “super hikers”!

Inutile sottolineare che i portatori sono arrivati prima di noi e hanno già montato le tende sotto delle piccole capanne, è un piacere scoprire che sono enormi per solamente due persone!

Robinson si congratula con noi, è stata una giornata perfetta e la tanto temuta pioggia non è mai arrivata.

In attesa della cena festeggiamo con pop corn, crackers, marmellata e cioccolata calda. Siamo euforici e fieri di noi, è raro trovare un gruppo così bello!

Un’altra cena a cinque stelle e a letto, domani sveglia presto. Ci consegnano anche una bowl d’acqua calda da mettere nel sacco a pelo per riscaldarci.

Che organizzazione, come possiamo non amare questi ragazzi!

salkantay trekking

SALKANTAY TREKKING – GIORNO 2

Da Wayracmachay a La Loreta
Distanza: 20 km
Dislivello in discesa: 1400 metri s.l.m.
Altitudine alloggio: 2400 metri s.l.m.

Sveglia alle 4.40 del mattino.

La notte è stata super ventosa ma le capanne ci hanno salvato la vita. Il vento era talmente rumoroso da svegliarci in continuazione ma in compenso non abbiamo mai avuto freddo.

La valle in cui ci troviamo è meravigliosa, è l’alba e il cielo rosa sulle cime innevate è spettacolare. Gli altri sono ancora in tenda e ci godiamo questo momento dove ci sembra di essere un tutt’uno con la natura che ci circonda.

salkantay trekking

Ci mettiamo in marcia intorno alle 6.00, oggi è tutta discesa.

Il paesaggio lentamente cambia, la roccia lascia il posto a foreste verdissime e piccole cascate.

Robinson come sempre ci insegna un sacco di cose, ci mostra le piante, i fiori e gli uccelli. Si cammina senza fretta, non è una gara, anzi se qualcuno resta indietro ci si ferma ad aspettarlo. E’ una cosa rara tra persone che si sono appena conosciute.

Il sole brucia e la protezione è indispensabile, perfino con le nuvole il rischio di bruciarsi è molto alto.

salkantay trekking
salkantay trekking
salkantay trekking

Arriviamo al campo dove pranzeremo alle 10.30, le ginocchia sono a pezzi dopo la lunga discesa. Ci togliamo le scarpe e ci sdraiamo come bambini a pieni nudi sull’erba, in questo momento nulla potrebbe toglierci il sorriso.

Dopo un meraviglioso pranzo, ripartiamo alle 12.00.

Purtroppo prima o poi doveva succedere, il tempo cambia improvvisamente e sappiamo che a breve pioverà.

Robinson fa giusto in tempo a mostrarci come i peruviani costruiscono corde robustissime con dei semplici fasci d’erba che scoppia un acquazzone.

Mettiamo le mantelle per la pioggia che ci ha dato Alpaca Expeditions e iniziamo il lungo cammino di 4 ore fino al campo di stasera.

Il percorso per fortuna è quasi tutto in piano con brevi salite e discese. Superiamo piccoli ponticelli di legno ed enormi cascate, intanto intorno a noi con la pioggia la foresta prende vita.

A metà strada vediamo un piccolo carrello di legno che serve per trasportare merce da una sponda all’altra del fiume. Secondo voi potevamo lasciarsi scappare l’occasione di usarlo come una funivia e restare sospesi sull’acqua?

Quando ci ricapita?!?

salkantay trekking
Un carrello per attraversare il fiume

Grazie a questa pausa e alla buonissima frutta che ci hanno dato come snack, siamo pronti per ripartire.

L’ultima ora si fa sentire e sembra non finire mai, quando alle 16.00 arriviamo a destinazione siamo tutti esausti ma, come sempre, felici. Abbiamo camminato per ben 12 ore, questa sarà la giornata più lunga di tutto il trekking!

Questa sera dormiremo in una spettacolare struttura di Alpaca Expeditions in riva al fiume Salkantay. Le stanze ricordano le case degli hobbit e di colpo ci sembra di essere di nuovo in Nuova Zelanda, hanno perfino un balcone con vista montagna!

Le case degli hobbit

C’è una piccola vasca idromassaggio all’aperto e ne approfittiamo per una birra con i piedi a mollo nell’acqua calda, è un vero paradiso.

Il tempo di una doccia (finalmente) calda e ci gustiamo l’ennesima cena deliziosa chiacchierando per un’ora prima di crollare alle 8 nelle nostre stanze. Oggi abbiamo fatto le ore piccole!

È stata una giornata dura, domani sveglia “tardi” alle 6.30 e stanotte dormiremo in un letto vero.

Ancora una volta siamo senza parole per la meravigliosa avventura che stiamo vivendo, non poteva essere più bella di così!

SALKANTAY TREKKING – GIORNO 3

Da La Loreta a Llactapata
Distanza: 13 km
Dislivello in salita: 400 metri
Altitudine alloggio: 2700 metri

Sveglia alle 6.30, ci sentiamo rinati dopo aver dormito 9 ore in un letto!

Il sentiero questa mattina è completamente in piano, attraversiamo piccoli villaggi e Robinson ci spiega come vivono le persone locali, ci mostra piante e fiori lungo il cammino.

Il tempo vola e alle 10.30 arriviamo a una coffee farm dove ci aspetta un’esperienza completamente nuova!

Partecipiamo al processo completo della produzione di caffè, dalla raccolta alla macinatura, è super interessante, e naturalmente concludiamo con un gustosissimo assaggio!

salkantay trekking

Dopo pranzo alle 13.00 ricomincia la salita in mezzo alla giungla, fa incredibilmente caldo e l’umidità è a mille, ma il morale è alto come sempre e uniti ignoriamo la fatica!

E’ pazzesco se penso che due giorni abbiamo visto la neve e ora stiamo sudando nella giungla!

La vegetazione è rigogliosissima e gli scorci sul fiume a valle sono incredibili. Dopo 4 ore arriviamo a destinazione ma prima di raggiungere il campo ci fermiamo in un punto panoramico a dir poco spettacolare da cui in lontananza si vede Machu Picchu.

Noi siamo già estasiati, anche se è solo un puntino per noi è vicinissima e sentiamo un fortissimo senso di gioia scorrere in tutto il nostro corpo, dopotutto è per lei che abbiamo fatto tutta questa strada.

salkantay trekking

Accanto a noi ci sono delle rovine e Robinson ci racconta la loro origine e un po’ di storia sugli Inca, spiegandoci la loro struttura sociale, usi e costumi. Questo è il bello di questo tour, si imparano un sacco di cose interessantissime, non è solo trekking, è la prima volta che troviamo un’agenzia del genere!

Alle 18.00 arriviamo al campo e questa volta la location vince su tutte, da sola merita il viaggio! Le nostre tende si affacciano sulla vallata in direzione di Machu Picchu, non potevamo chiedere di meglio.

Quando cala la notte scopriamo che c’è la luna piena e inizia la magia… lo spettacolo davanti ai nostri occhi non si può descrivere a parole, è un dipinto che non potrei mai nemmeno sognare, è la perfezione!

salkantay trekking
Tenda con vista su Machu Picchu
salkantay trekking

Il cuore batte all’impazzata e non riusciamo a contenere la felicità, è uno di quei momenti che valgono una vita, di quelli che ricorderemo anche tra quarant’anni!

Quest’avventura è unica e siamo grati all’universo per tutto ciò che stiamo vivendo!

SALKANTAY TREKKING – GIORNO 4

Da Llactapata a Aguas Calientes
Distanza: 14 km
Dislivello in discesa: 700 metri
Altitudine alloggio: 2000 metri

Sveglia alle 5.30. Per fortuna ci siamo goduti lo spettacolo ieri sera perché stamattina la nebbia è fittissima e non si vede a un palmo di naso.

Dopo colazione ci incamminiamo verso le 7 per le due ore e mezza di discesa fino a Hydroelectrica, il micro villaggio da cui partono i treni per Aguas Calientes, dove una cascata di 300 metri genera elettricità per tutta la regione di Cusco.

Quando arriviamo siamo di nuovo fradici per l’umidità ma a farci tornare il sorriso c’è ad aspettarci l’ultimo pranzo di Secundino, che per chiudere in bellezza ha dato il meglio di sè.

Dopo questo pasto purtroppo lo chef e i portatori ci lasceranno e proseguiremo solo con Robinson.

Li ringraziamo come fratelli, senza di loro questo viaggio non sarebbe stato possibile. Sono teneramente timidi, si sono fatti letteralmente in quattro per noi e speriamo che abbiano capito davvero quanto gli siamo grati.

Come ultimo favore ci faranno trovare le nostre borse questa sera in hotel.

Partiamo per le ultime 4 ore di camminata fiancheggiando i binari del treno che attraversano la foresta . È una pratica comune tra i viaggiatori, ci sono addirittura venditori di cibo e bibite lungo la strada.

salkantay trekking

La via è completamente in piano, non è faticosa ma oggi è il quarto giorno di trekking e gambe e zaino sembrano pesantissimi.

Non riesco a smettere di pensare quanto sono stati belli questi ultimi giorni, vorrei che quest’avventura non finisse mai!

Mancano solo 20 minuti alla meta quando un acquazzone decide di farci compagnia fino a Agua Calientes, il paesino in cui passeremo la notte e base per la visita di Machu Picchu.

Robinson ci lascia in hotel e la nostra camera con bagno e doccia ci sembra un castello dopo quattro giorni in mezzo alla natura.

Il mercato di Agua Calientes

Tutto è davvero perfetto, in due anni in giro per il mondo non abbiamo mai visto un organizzazione migliore.

Appuntamento alle 18.00 per la cena, guardo gli altri ragazzi e mi rendo conto che gli voglio davvero bene, siamo tutti elettrizzati per il gran finale, domani sveglia presto e finalmente Machu Picchu!

SALKANTAY TREKKING – GIORNO 5

Machu Picchu
Treno da Aguas Calientes a Cusco

 Sveglia alle 4.30, oggi è il grande giorno!

Super colazione e voliamo a prendere il pullman delle 5.30 che in venti minuti ci porta all’ingresso della città sacra di Machu Picchu.

È già pieno di gente ma c’è un’ottima notizia: siamo stati completamente graziati dal tempo! Il cielo è azzurro e il sole splende, non c’è nebbia e quindi la vista sarà completamente limpida.

Purtroppo il tempo è sempre la più grande incognita, qui cambia da un giorno all’altro e tutti sperano nel sole almeno il giorno della visita a Machu Picchu. La nebbia può essere talmente fitta da impedire la vista della città e la pioggià è in grado di rovinare l’intera visita.

Quando entriamo ci sembra di sognare. Ne abbiamo sentito parlare tantissimo e visto centinaia di foto su internet ma finché non lo vedi con i tuoi occhi non puoi immaginare quanto sia incredibile questo luogo.

Machu Picchu
La città sacra di Machu Picchu

Machu Picchu merita davvero di essere una delle 7 meraviglie del mondo! Più l’ammiri e più non puoi smettere di chiederti come diavolo abbiano fatto a costruire una città in cima a una montagna.

E non sono solo le rovine ad essere spettacolari, è il panorama che rende tutto così speciale, le montagne verdissime, le foreste, i lama… questo è davvero uno dei luoghi più incredibili del pianeta!

Robinson, come sempre, è preparatissimo e per due ore ci racconta la storia di Machu Picchu, prima seduti sul prato in questa meravigliosa giornata di sole e poi accompagnandoci tra le rovine, spiegandone ogni piccolo particolare.

salkantay trekking

Finita la visita è il momento di salutare anche lui, non credo di aver mai abbracciato così forte una persona appena conosciuta. Robinson non è stato solo una guida, ma un amico e un compagno di viaggio in grado di sostenerci in ogni momento. Gli giuro che un giorno ci rivedremo.

Ci prendiamo un’altra ora solo per noi, per camminare a bocca aperta in mezzo a questo luogo incantato, se potessimo staremmo qui per sempre!

Intorno alle 11.00 riprendiamo la navetta per tornare ad Agua Calientes dove pranziamo e prendiamo il treno che ci riporterà a Cusco.

Pensavamo fosse un normalissimo treno e invece Alpaca Expeditions ci regala l’ennesima sorpresa!

E’ un treno panoramico con finestroni enormi che per tre ore e mezza attraversa un paesaggio meraviglioso, tra fiumi, foreste, montagne e piccoli villaggi di contadini.

Ci godiamo in silenzio ogni momento di questo splendido dipinto, è stata davvero un’avventura perfetta, 5 giorni uno più bello dell’altro.

Volevamo un’esperienza da poter ricordare per tutta la vita e così è stato grazie ad Alpaca Expeditions, la miglior agenzia di Cusco. Non siamo ancora rientrati in città e già stiamo fantasticando su quale trekking faremo con loro la prossima volta… chissà!

Stai cercando informazioni per organizzare il tuo viaggio in Perù? Puoi leggere QUI tutti gli articoli che abbiamo scritto su questo meraviglioso Paese!

IT’S NEVER TOO LATE

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ANDRE & FEDE
Milan, IT

Chi ha deciso che l'unico stile di vita possibile sia "studia, lavora, compra casa, fai una famiglia, vai in pensione e muori"? Trip'N'Roll è la storia di due sognatori che non vogliono arrendersi ad un'esistenza già scritta, in partenza per il giro del mondo dopo aver spezzato le catene dell'abitudine. Siamo Andrea e Federica, due milanesi allo sbaraglio, pronti per un viaggio rigorosamente zaino in spalla!

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